RANDOM
La mia vita ha ripreso, finalmente, ad andare in modo casuale e intuitivo come quando sono nel flusso mentre dipingo.
Mi ero quasi dimenticata di come è e, a causa di anni di “vita normale”, all'inizio qualcosa dentro di me ha anche provato a opporsi!
Ora faccio tutto, tutto insieme. Sembro una pallina matta che rimbalza qua e là, ma alla fine porto a termine più cose in questo modo che in...”modo sequenziale e ragionato”. Mi alzo la mattina e seguo intuito e flusso senza fare domande.
Il risultato è che, se entrate a casa mia, sembra che sia in preda a qualcuno che da fuori la scuote come una scatola :D. Ma va bene così perché così so che le cose stanno andando a posto nel modo che si allinea con ogni pulsione della mia persona.
Proprio grazie all'aver rimesso me stessa in questa modalità (in effetti è successo e basta), mi vengono in mente infiniti argomenti per scrivere dei post perché stanno riaffiorando tutte le cose che voglio fare e che erano parcheggiate da qualche parte per essere conservate e nutrite, nonostante tutto.
Ma per voi ci vuole una sorta di temporalità immagino, quindi voglio tentare ma, se dovessi scrivere di tanto tutto mescolato, spero che possiate tenere il filo comunque.
Questo blog è nato per descrivere la strada per andare da dove mi trovavo (un altro mondo) a realizzare un mio progetto nato oramai 45 anni fa: la Tiny House on Wheels.
Partiamo da qui: niente Tiny House on Wheels.
Qualche anno fa le leggi sono cambiate e, se hai una Tiny House on Wheels qui in Italia e la tieni 90 giorni (periodo massimo consentito) sul tuo terreno e poi te ne vai un po' in giro, quando ritorni sul tuo terreno per una sosta, la legge la considera come una casa normale e quindi devi legalmente adeguare la tua posizione. Furbi eh!?
Nella pratica questo significherebbe che, dopo i 90 giorni, te ne vai in giro mentre vendi il tuo terreno e te ne compri un altro dove poi ti fermerai per 90 giorni e via così: INATTUABILE.
Nel frattempo mi sono riappassionata alle food forest: le foreste alimentari o giardini alimentari etc.
Il mio progetto è stato variato inserendo una casa stabile con un giardino/terreno su cui impiantare una food forest.
In un primo momento, data la mia stanchezza verso l'ottusità che si respirava in Italia e la mia passione per la Norvegia, ho cercato casa in Norvegia ben consapevole che una food forest li è si possibile ma produce frutti edibili per una finestra limitata di tempo.
Avevo anche trovato una bellissima casa, una vecchia fattoria del 1800: la casa dei miei sogni nel posto perfetto in Norvegia del sud. Una casa che se avessi dovuto costruirla, non la avrei potuta fare meglio. Aveva anche una red barn/fienile e del terreno. Era vicina a un fiume, a pochi chilometri da una cittadina con tutto ciò che ti serve anche da un punto di vista artistico e a pochi chilometri anche dal mare.
Ci ho davvero pensato molto perché al tempo non sapevo ancora quanto budget avrei effettivamente avuto per comprare una casa, i traslochi internazionali costano tantissimo e il freddo norvegese mi dava da pensare anche se al sud.
Poi ho studiato il territorio, le leggi etc e ho scoperto che la Norvegia entro il 2030 voleva portare tutte le abitazioni a categoria energetica A. Questo ha chiuso definitivamente la questione perché non avrei probabilmente avuto la disponibilità economica per adeguare una casa così grande e antica, anche se mantenuta benissimo, alla classe energetica A.
Quella casa mi è rimasta nel cuore. Mai avrei immaginato di trovare nella realtà la casa che avrei disegnato io stessa. Comunque è andata... per ora :D!
Appena ho abbandonato le zavorre del passato e ho saputo di quanto budget disponevo, mi sono messa alla ricerca di una casa con giardino/terreno.
Ci sono voluti quasi due anni, ma la ho trovata.
FINE DELLA PRIMA PUNTATA: LA PROSSIMA... QUANDO VIENE DA SE!
Alla prossima 💓💋




































